Serie A: Juventus-Torino 1-0, la Partita

Serie A: Juventus-Torino 1-0
La Vittoria derby rilancia i bianconeri, decide Amauri nel 2° tempo
895535981.jpgCon un gol di Amauri al 3′ della ripresa, la Juventus batte il Torino 1-0 nel secondo anticipo dell’ottava giornata di Serie A. Netta superiorita’ nel 1° tempo della squadra di Ranieri che va piu’ volte vicina al gol del vantaggio: clamorosa la doppia occasione per Marchionni al 21′ che per due volte si vede negare la gioia del gol da Calderoni. Ma e’ un guizzo di Amauri, con la complicita’ del portiere granata, ad inizio del 2° tempo a regalare i tre punti alla Juve.

La crisi bianconera sembra dietro le spalle, quella granata è sotto gli occhi di tutti. La Juventus vince 1-0 il derby della Mole grazie ad un gol di Amauri ad inizio ripresa, ottenendo un successo che fa il paio con quello di mercoledì contro il Real Madrid e che condanna il Torino al quarto k.o. consecutivo. Per i bianconeri è un successo prezioso che li proietta a quota 12 in classifica. La squadra di De Biasi invece resta a quota 5, con l’unica consolazione di aver giocato un’altra buona partita che però non ha portato punti

NOVITA’ – Ranieri recupera Legrottaglie, che affianca Chiellini in difesa, e manda in campo Marchionni sulla corsia di destra, con De Ceglie e Molinaro a presidiare la fascia mancina. In avanti tocca ancora a Amauri e Del Piero. De Biasi rivoluziona la squadra, abbandonando il 4-3-2-1 per passare al 4-4-1-1: il sacrificato è Amoruso, dirottato in panchina con il solo Rosina a supportare Bianchi. Abate si sposta sull’out destro di centrocampo, presidiato centralmente dal rientrante Barone. In porta al posto dell’infortunato Sereni c’è Calderoni, in difesa con Natali c’è Di Loreto e non lo squalificato Pratali.
TENTATIVI – I granata partono con più convinzione e un pressing alto, portato quasi sempre dal solo Bianchi, che confonde le idee ai difensori bianconeri in fase di impostazione. La Juve però ci mette poco più di cinque minuti a prendere le misure e comincia a dettare il gioco, con Sissoko molto intraprendente che cerca fortuna dalla distanza in tre occasioni nei primi dodici minuti.
OCCASIONI – Il Torino allora diventa guardingo: sulle fasce gli affondi sono una rarità, anche sulla destra dove Abate e Diana promettevano assalti. Rosina e Bianchi soprattutto sono un po’ isolati, ma il risultato è che la Juventus deve ricorrere alle giocate dei singoli per sfondare il fortino granata. E’ quello che succede al 21′, quando Del Piero sfonda sulla destra e centra in area per Marchionni: il centrocampista ingaggia un duello con Calderoni vinto dal portiere, bravo a respingere entrambe le conclusioni del numero 32 bianconero. La risposta del Torino al 33′, quando Bianchi prova ad approfittare di una sciagurata uscita di Manninger, sbagliando però a dosare il pallonetto.
NERVOSISMO – La gara intanto si è fatta nervosa: Diana è il primo a lasciare il campo in barella dopo una manata involontaria di Del Piero. L’esterno destro si vendica subito dopo la mezz’ora con un’entrataccia che costringe Nedved a quattro minuti di cure mediche a bordo campo. Quando il ceco rientra, dolorante al ginocchio destro, la partita si è incattivita, anche se l’arbitro sventola il giallo solo sotto il naso di Barone (in precedenza aveva ammonito anche Sissoko).
EFFETTO AMAURI – La Juventus ricomincia con Mellberg al posto dell’infortunato Grygera, e al 48′ passa: Amauri si libera di Di Loreto sulla trequarti e scatta verso la porta, facendo partire un tiro da dentro l’area su cui Calderoni combina un pasticcio. Per il brasiliano è il terzo gol in otto giorni, dopo quelli al Napoli e al Real Madrid.
SVEGLIA TORO – La rete subita risveglia il Torino, che si fa molto più intraprendente dalle parti di Manninger. La squadra di De Biasi, che rinforza l’attacco inserendo Abbruscato, comincia a giocare sulle fasce, in particolare a destra. E’ proprio da quel lato che, al 61′, Diana crossa per Bianchi, anticipato da Legrottaglie praticamente sulla linea di porta. Ranieri capisce che è il momento di cambiare qualcosa e manda in campo Giovinco, ma la formica atomica si segnala solo per un cartellino giallo rimediato dopo una vistosa trattenuta su Abate, compagno d’avventura ai Giochi Olimpici.
ULTIMI ASSALTI – I granata ci credono e continuano ad attaccare, ma sfiorano nuovamente il pari solo a dieci minuti dal 90′ con un colpo di testa di Abbruscato su corner di Rosina. Nel frattempo De Biasi aveva spedito in campo Amoruso al posto di Bianchi, poi anche Ventola per Rosina. La Juve cerca di resistere tenendo il possesso palla, ma i granata si rendono ancora pericolosi con un colpo di testa di Amoruso all’88’. E’ l’ultimo assalto, visto che il risultato non cambia più.
LE PAGELLE

Amauri 7 Il corso tenuto dal professor Trezeguet vanta in casa bianconera un solo ma illustre iscritto. E’ l’italo-brasiliano, o il brasiliano d’Italia (a seconda delle interviste che rilascia). Le guardie del corpo granata lo preservano da brutte figure escludendolo dal gioco. Ma nella prima ora d’aria punta Di Loreto, gli disegna un doppio passo e lo lascia con le manette ciondoloni nel vuoto. Il tocco malefico arrivato davanti Calderoni è tipico del prof di cui sopra. Essenziale, baciato dalla buona sorte, silenzioso.

Sissoko 6 Direttore d’orchestra da un lato, goffo esecutore del solfeggio dall’altro. Alterna parentesi d’autore durante le quali prende in mano la mediana bianconera (sfiorando anche il gol) sballotando quella granata ad altre nelle quali scivola sulla cera portandosi a casa caviglie, ciuffi d’erba e palloni sporchi. Mezzo voto in più lo avrebbe anche meritato, ma il giallo che si è preso pesa. Per come è maturato: un’entrata che avrebbe potuto lasciare gravi conseguenze. All’avversario.

Nedved 6 Vorrebbe dipingere come Raffaello, ma ha limiti fisici che lo accostano più che altro a un bimbo. Le pennellate sono un cross per Amauri e un esterno in fascia per Molinaro. Poi qualche botta, un ruolo che non sente (e non è) suo e il fiato lo limitano portandolo fuori rotta nei momenti più semplici. Generoso quando rincorre ovunque gli avversari, nella ripresa è saggio perché tiene la posizione senza scendere dall’amaca. 

Calderoni 5,5 Fa il saltimbanco nel primo tempo quando salva il risultato per tre volte (due a stretto giro di posta su Marchionni e una su Sissoko). Poi però cancella il primo quadrimestre da migliore della classe con un mezzo liscio sul gol di Amauri. E’ il destino dei portieri. Da acrobati ad arlecchini.

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Tabellino

JUVENTUS-TORINO 1-0
Juventus (4-4-2): Manninger 5,5; Grygera 6 (1′ st Mellberg 6), Legrottaglie 6,5, Chiellini 6, Molinaro 6; Marchionni 6,5, Sissoko 6, Nedved 6, De Ceglie 6 (19′ st Giovinco 5,5); Amauri 7 (36′ st Iaquinta sv), Del Piero 6. All. Ranieri (A disposizione: Chimenti, Knezevic, Ekdal, Salihamidzic)

 


Torino (4-4-1-1): Calderoni 5,5; Diana 6, Natali 6, Di Loreto 5,5, Pisano 6; Abate 6, P. Zanetti 5,5, Barone 5, Rubin 6 (12′ st Abbruscato 6); Rosina 5,5 (37′ st Ventola sv); Bianchi 5,5 (26′ st Amoruso 5,5). All. De Biasi (A disposizione: Fontana, Colombo, Ogbonna, Saumel)

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Arbitro: Rocchi di Firenze
Marcatore: 3′ st Amauri
Ammoniti: Sissoko (J), Barone (T), Giovinco (J), Di Loreto (T), P. Zanetti (T)

Serie A: Juventus-Torino 1-0, la Partitaultima modifica: 2008-10-26T01:45:00+02:00da sportblog
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