Serie A: Palermo – Milan 3-1 (30/11/08) | Info Sport

Serie A: Palermo – Milan 3-1
Dinho spreca nel 1/o tempo, i rosanero dilagano nella ripresa

Palermo - Milan.jpgPalermo – Milan 3-1

 

Il Milan spreca nel primo tempo, il Palermo dilaga nella ripresa e al Barbera vince 3-1 il posticipo della 14/a giornata di Serie A. Ronaldinho, ipnotizzato da Amelia, fallisce un contestato rigore al 26′. Lo stesso brasiliano accarezza la traversa con una punizione nel recupero. Nella ripresa i rosanero passano con Miccoli (4′), Cavani (13′) e Simplicio (34′). Un secondo rigore, stavolta segnato da Dinho, riapre la gara al 37′, ma risulta vano l’arrembaggio finale dei rossoneri.

Il Milan alza bandiera bianca. La pianta al Barbera, assediato e sbeffeggiato dal più bel Palermo della stagione, che gli rifila un 3-1 strameritato. Nella serata in cui non funziona nulla, i rossoneri vengono sovrastati dai rosanero che per novanta minuti dettano legge. Nel primo tempo i ragazzi di Ballardini dettano tempi e sfiorano gol a raffica; nella ripresa vanno in gol con Miccoli, Cavani e Simplicio. La tardiva reazione rossonera ha il marchio di Ronaldinho che accorcia su rigore, dopo averne sbagliato uno nel primo tempo, con la grande deviazione di Amelia. Un Milan sconcertante che senza Kakà e Gattuso non entra mai in partita e reagisce quando ormai è troppo tardi; un Palermo straripante che regala una serata di grande calcio e rifila una lezione a tratti umilante ai rossoneri. L’Inter adesso è un punto sbiadito in lontananza. Sei punti più in alto.

 

 

Per Davide Ballardini il Milan si poteva battere solo con intelligenza tattica, velocità e potenza atletica. Ai rossoneri ha opposto il 4-3-1-2, con Simplicio alle spalle di Miccoli e Cavani, due elementi che lo scorso anno fecero impazzire i rossoneri. Carlo Ancelotti a centrocampo si è affidato a Flamini, Pirlo e al ritrovato Ambrosini, mentre in attacco, davanti a Seedorf e Ronaldinho, ha schierato Pato. Poi il pacchetto difensivo con Zambrotta e Maldini, ovvero esperienza da vendere, con il senno di poi insufficiente.

 

 

Scontato, infatti, il copione del primo tempo. I rosanero non badano a spese e aggrediscono, mentre il Milan punta a mantenere equilibrio fra difesa e centrocampo. Obiettivo: subire il meno possibile il gioco avversario e, di conseguenza, evitare di andare in paranoia. Non resta che aggrapparsi allla ripartenza, troppo lenta a dire il vero per intimorire i rosanero che rispondono con il pressing alto e incrociano una serata di grazia. Al guizzo di Pato che spara su Amelia pronto a deviare in angolo (ma a sbagliare è il brasiliano), risponde Miccoli in due occasioni. E qui sale in cattedra Abbiati che compie almeno tre parate decisive. Funziona a perfezione l’asse Balzaretti-Miccoli; sulla fascia sinistra il Palermo è micidiale e il Milan soffre. Inoltre i frenetici batti e ribatti nell’area rossonera dilatano l’inquietudine della difesa che spesso si inguaia da sola.

 

 

Al 25′ Amelia stende Pato sulla linea del limite. Rocchi assegna il rigore, ma Ronaldinho si fa parare il rigore dal portiere palermitano. Alla grande occasione gettata al vento corrisponde il forfait di Pato che lascia dolorante per Inzaghi. L’errore di Dinho o la prodezza di Amelia (la prima di una grande serie di parate), inaugurano il gran finale del Palermo che assedia il Milan, incapace di oppore marcature ad hoc all’imperioso pressing rosanero. A salire in cattedra è Abbiati: ultimo baluardo che si sacrifica da leone. Ma l’ultimo squillo è di Ronaldinho. Punizione dal limite e palla che finisce sulla traversa, come dire che al funambolo di Porto Alegre le soluzioni facili non piacciono. Un po’ come a Miccoli che al 5′ della ripresa trova l’angolo giusto. Strepitoso il gol del leccese: una fiondata dal limite che si infila alla sinistra di Abbiati. Rete d’autore realizzata grazie a un coro impeccabile. Da notare l’incapacità del Milan nel chiudere gli spazi e impedire al piccolo bomber di tirare.

 

 

E’ impressionante la capacità del Palermo di mantenere alto il ritmo, senza concedere allo stesso tempo nulla al Milan che cambia due uomini a centrocampo: Ambrosini e Flamini per Shevchenko e Emerson. Scelte ininfluenti. Non è azzardato definire i rossoneri del Barbera impalpabili e non pervenuti. Al 14′ arriva infatti il meritato 2-0. Liverani verticalizza e Cavani di testa infila imperiosamente: due tocchi per scavalcare tutto il Milan. L’involuzione è totale e il Palermo staripa con Simplicio che infila al 35′ il 3-0 di testa. Solo a questo punto il ritmo del Palermo cala e coincide con la raezione del Milan che si chiama Ronaldinho: il brasiliano conquista da solo un rigore netto che trasforma al 38′. Ma è troppo tardi per riacciuffare un pari immeritato. Passa il Palermo; per il Milan ridimensionato, un k.o. clamoroso su cui meditare a lungo.

 

 

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IL TABELLINO

 

PALERMO-MILAN 3-1
(Primo tempo 0-0)
MARCATORI: Miccoli (P) al 5′, Cavani (P) al 15′, Simplicio (P) al 35′, Ronaldinho su rigore (M) al 38′ s.t.
PALERMO (4-3-1-2): Amelia; Cassani, Carrozzieri, Bovo, Balzaretti; Nocerino, Liverani, Bresciano; Simplicio (Guana dal 46′ s.t.); Miccoli (Kjaer dal 46′ s.t.), Cavani (Succi dal 49′ s.t.). (Ujkani, Dellafiore, Migliaccio, Michedlidze). All: Ballardini.
MILAN (4-3-2-1): Abbiati; Zambrotta, Bonera, Maldini, Jankulovski; Flamini (Emerson dall’11’ s.t.), Pirlo, Ambrosini (Shevchenko dall’11’ s.t.); Seedorf, Ronaldinho; Pato (F. Inzaghi dal 29′ p.t.). (Dida, Kaladze, Antonini). All: Ancelotti.
ARBITRO: Rocchi di Firenze.
NOTE – Spettatori: 33.998, per un incasso di 817.214 euro. Ammoniti Amelia, Bovo, Carrozzieri per gioco scorretto, Miccoli per comportamento non regolamentare, Emerson per proteste. Angoli: 9-4. Recuperi: 4′ p.t.; 3′ s.t.

Serie A: Palermo – Milan 3-1 (30/11/08) | Info Sportultima modifica: 2008-11-30T23:17:00+01:00da sportblog
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