Serie A: Le Pagelle della 37.ma Giornata (24-05-2009)

Ecco, partita per partita, le pagelle e tutti i voti assegnati ai protagonisti della 37.a giornata di serie A 

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Milan – Roma 2-3

LA PARTITA
E’ stata una cosa tra capitani, presenti e futuri. La festa era quella di Paolo Maldini, il suo successore Ambrosini (anche se Berlusconi, sabato, ha “nominato” Gattuso) ha provato in tutti i modi a salvarla, ma alla fine il lieto fine rossonero è stato bruciato da Totti, il cui destro su punizione produce una settimana supplementare di passione a Milanello e dintorni. A Firenze, domenica prossima, può bastare anche la sconfitta di misura per staccare il sospiratissimo biglietto per la Champions: risultato che, visto il clima diventato improvvisamente pesantissimo in casa milanista, è tutto meno che scontato.

La banda in rossonero, infatti, appare irrimediabilmente scossa dalle vicende legate ad Ancelotti, a Kakà, a un futuro immediato che appare poco chiaro anche ai protagonisti sul campo. Errori banali, timore nel prendere iniziative, un gioco tornato approssimativo e prevedibile: nel giorno che doveva chiudere definitivamente i discorsi europei, il Milan è stato tutto questo. E la Roma, sia chiaro, non è stata insuperabile, spietata, come dimostra anche la doppietta di rimonte rossonere dopo i primi due svantaggi. Ancelotti ci ha messo del suo: davanti a Berlusconi, seduto in tribuna, ha tolto dopo nemmeno 60 minuti Pato per inserire Ronaldinho, caro al cuore presidenziale. Il brasiliano non ha fatto granché. Il Milan, in compenso, ha perso quel minimo sindacale di imprevedibilità che il “Papero” aveva assicurato -praticamente da solo- nella prima frazione del match. Unica attenuante nel processo che inevitabilmente si aprirà in Via Turati, la direzione dell’arbitro De Marco, che nega due rigori a Inzaghi e Zambrotta. Ma lo sconto di pena, per questo Diavolo disturbato, non potrà essere comunque eccessivo.

E con un Maldini palesemente irritato negli spogliatoi (il giro d’onore finale è stata passerella sbrigativa, insipida, sporcata da un’assurda contestazione della curva: non degna, insomma, di 25 anni di carriera), la festa è solo della Roma, che conquista, oltre a un successo prestigioso, la qualificazione alla Europa League. Gli obiettivi iniziali, si sa, erano altri. Ma giunti a questo punto, meglio accontentarsi. Logica che vorrebbero applicare anche al Milan tra sette giorni esatti.

LE PAGELLE

Kakà 5 Ricky versione Ibrahimovic ancora non si era visto, a San Siro e dintorni. Già in tempi non sospetti, ovvero ben prima del vantaggio romanista, il brasiliano appare nervosissimo. Gesticola, cazzia, allarga le braccia, se la prende con tutti: compagni, avversari, arbitro. E va da sè che così non ne combina una giusta, nè in sede di conclusione che di scelte sulle manovre. Non è tranquillo: semaforo verde per i dietrologi.

Pato 6,5 Nel Milan attanagliato da caldo, Roma e crepe è l’unica speranza di vita, presente e futura. Se ne sta largo, lontano dalla zona-Inzaghi, pronto a buttarsi dentro sulle pochissime palle giocabili. Su una (confezionata da Beckham) è Artur a negargli il gol. Tutte le conclusioni da sussulto le firma lui. Eppure, dopo un’ora scarsa, è lui a lasciare il posto a Ronaldinho, evidentemente evocato dal presidentissimo Berlusconi in tribuna. E’ vittima -innocente- di giochi troppo più grandi di lui.

Brighi 7 Col Milan, forse, non è difficile fare la figura da moto perpetuo. Comunque il migliore giallorosso della stagione legittima il suddetto titolo giocando una partita continua, senza pause, in fase difensiva come nelle proiezioni che aprono in due le linee del Milan. Elastico perfetto del 4-4-2 allestito da Spalletti

Artur 6,5 Un po’ di gloria anche per il sostituto di Doni, che compie una parata con la maiuscola su Pato nel primo tempo. Solo De Marco e lo smarrito guardalinee Lanciano, negando il calcio d’angolo al Milan. Bravissimo anche su Kakà al 22′ della ripresa. Combina un mezzo errore sul gol del pari di Ambrosini, ma tutto sommato se la cava bene: e viste le voci su una possibile partenza del titolare, si è candidato per la sostituzione.

Maldini 6 Si cala nel clima da “Maldini day” buttandosi allegramente, nelle prime fasi del match, ad appoggiare le azioni d’attacco. Poi Vucinic, Brighi e i compagni di linea (su tutti Flamini) lo riportano alla realtà salvo gettarsi nuovamente in avanti quando è chiaro che le cose si stanno mettendo male. La gente milanista lo incensa ogni volta che tocca palla, anche quando commette errori che aprono la via ai letali contropiedi romanisti Eppure mancherà, eccome se mancherà.

De Marco 4,5 Il Milan corricchia, la Roma poco più, grandi scarpate non volano: insomma, una partita apparentemente facile da controllare almeno dal punto di vista dei ritmi. Eppure l’arbitro è uno dei primi a scoppiare, mostrandosi assente ingiustificato in tutti i casi controversi. Molti, molti dubbi sul rigore non concesso a Inzaghi in avvio di ripresa e su Zambrotta sul 2-3. Alla fine, Beckham e Ambrosini (espulso) gliene dicono di ogni: occhio al referto

IL TABELLINO

MILAN-ROMA 2-3 (0-1)

Milan (4-3-1-2): Dida 5,5; Flamini 5, Maldini 6, Favalli 6, Jankulovski 5 (15′ st Zambrotta 6); Beckham 6 (1′ st Seedorf 5,5), Pirlo 5,5, Ambrosini 7; Kakà 5; F.Inzaghi 6, Pato 6,5 (15′ st Ronaldinho 5,5). A disp.: Kalac, Senderos, Gattuso, Shevchenko. All.: Ancelotti
Roma (4-4-2): Artur 6,5; Motta 6, Mexes 6,5, Juan 7 (24′ st Diamoutene 6), Riise 6,5; Cassetti 5,5 (18′ st Filipe 5,5), Brighi 7, Pizarro 6, Taddei 6; Totti 6,5, Vucinic 6,5 (31′ st Menez 6,5) . A disp.: Julio Sergio, Loria, Baptista, Montella. All.: Spalletti.
Arbitro: De Marco
Marcatori: 36′ pt Riise (R); 29′ st Ambrosini (M); 35′ st Menez (R); 36′ st Ambrosini (M); 40′ st Totti (R)
Ammoniti: Motta (R), Taddei (R), Artur (R)
Espulsi: 43′ st Ambrosini (M) per doppia ammonizione

Siena – Juventus 0-3

LE PAGELLE

Del Piero 7,5 Il gol che sbaglia davanti a Curci sarebbe da emicrania, con relativa corsa nella farmacia di turno per cercare il rimedio. Vivaddio pennella la punizione che spalanca le infinite vie della guarigione bianconera. Non un’esecuzione perfetta, ma sufficiente a sbloccare il pomeriggio. Poi, da galantuomo, mette Marchisio davanti a Curci. Alla mezzora della ripresa sbaglia il 3-0 nell’uno contro uno con Curci. All’89’ ci riprova e segna. 

Marchisio 7,5 Peccato che l’infortunio lo abbia costretto a ripartire daccapo. Perché questo ragazzo fa la voce da padrone del centrocampo relegando Zanetti a onesto gregario. Organizza, apre, allunga la squadra, la accorcia, recupera palla. E segna. Salutando tutti con la mano. Troppo avanti.

Rossi 6 Non è un avversario sintetico. Corre, sbuffa, trotta. Sulla corsia sinistra completa il suo lavoro avanti e indietro. Chiude su Camoranesi quando dopo pochi minuti calcia al volo in area. E, almeno per tutto il primo tempo, offre un’alternativa di gioco a Galloppa e soci arando la fascia.

Portanova 5,5 Inforca gli occhiali neri e si gode il sole senese quando invece dovrebbe mettere Marchisio in fuorigioco. I suoi cinque secondi di notorietà gli costano caro. Perché il difensore del Siena armeggia con mestiere su Del Piero (lo recupera e gli impedisce di calciare solo davanti a Curci), su Iaquinta e con una tempestiva diagonale su Zebina. Sposta il suo corpo come quello di una ballerina di danza classica. Ma sul gol di Marchsio si pianta come una statua.

Nedved 6,5 Nel patto di amicizia stretto con Ferrara in settimana ci dev’essere stata una postilla. Torno a correre come ai bei tempi per lasciarmi aperta ogni porta futura. Il ceco dissoda la fascia mancina e lo fa con estrema arguzia. Gli inviti dalla sinistra per Iaquinta e Del Piero sono frutto di razionalità e disciplina. Peccato che i compagni abbiano piedi maleducati. Mette il capitano davanti a Curci e lui si adombra. Allora sceglie il tiro dalla distanza. Conclusione senza fretta che arriva con modi e tempi troppo ordinati per spaventare il portiere avversario. Giornata comunque positiva.

IL TABELLINO
SIENA-JUVENTUS 0-3
Siena
(4-1-4-1): Curci 6; Rossettini 5,5 (26′ st Del Prete 6), Portanova 5,5, Ficagna 5,5, Rossi 6; Coppola 5,5; Jarolim 5,5, Vergassola 5,5, Galloppa 5,5 (6′ st Zito 5,5), Maccarone 6 (18′ st Ghezzal 6); Calaiò 6. All. Giampaolo (A disposizione: Manitta, Brandao, Packer, Codrea)
Juventus (4-4-2): Buffon 6; Zebina 6, Legrottaglie 6, Chiellini 6, De Ceglie 6 (36′ st Mellberg sv); Camoranesi 6, Zanetti 6 (25′ st Poulsen 6), Marchisio 7,5, Nedved 6,5; Iaquinta 6 (37′ st Trezeguet sv), Del Piero 7,5. All. Ferrara (A disposizione: Manninger, Giovinco, Marchionni, Amauri)
Arbitro: Damato di Barletta
Marcatori: 18′ pt e 44′ st Del Piero, 37′ pt Marchisio
Ammoniti: De Ceglie (J), Zanetti (J), Vergassola (S), Coppola (S)

Cagliari – Inter 2-1

LE PAGELLE

Cossu 7 – Un grande gol, il primo stagionale, dopo aver messo a sedere prima Burdisso e poi Toldo. Grande lavoro per la squadra (a inizio ripresa ottimo traversone dalla sinistra, salva Chivu) ma non disdegna l’iniziativa personale e fa benissimo. Perché il suo tiro è sempre velenoso.

Ibrahimovic 6,5 – Si vede subito che vuole fare gol, a tutti i costi e in tutti i modi. Ci prova dopo un minuto con un numero ad effetto che non trova la porta. Gli riesce all’8′ con un tiro tutt’altro che irrestistibile. Appena può fa esplodere il destro. Nella ripresa si vede poco come il resto della squadra ma in un’occasione dà spettacolo saltando due avversari in un colpo solo. Alla fine una rete che potrebbe valere lo scettro di capocannoniere.

Acquafresca 6,5 – Vede l’Inter e si illumina: un gol all’andata a San Siro che è valso il pareggio e un gol al ritorno che significa vittoria. Cosa chiedere di più. Una rete, insomma, per farsi rimpiangere: il club nerazzurro ha già deciso di cederlo e lui risponde nel modo migliore, segnando alla ‘sua’ squadra.

Cruz 6 – A sorpresa Mourinho lo manda in campo dall’inizio e l’argentino non fa male, si muove molto partendo anche dalla trequarti e cerca Ibrahimovic spesso e volentieri con servizi in profondità. Esce dopo 15′ della ripresa.

Jimenez 5 – Quella contro il Cagliari era la sua sesta presenza stagionale e il cileno fa poco per mettersi in mostra. Qualche buono spunto ma anche impreciso nei momenti decisivi.

IL TABELLINO
Cagliari-Inter 2-1

Cagliari (4-3-1-2): Marchetti 5,5; Pisano 6,5, Lopez 6, Canini 6 (81′ Astori sv), Agostini 6; Fini 6 (62′ Lazzari 6), Conti 6,5, Parola 6 (54′ Biondini 6,5); Cossu 7; Jeda 6, Acquafresca 6,5. A disposizione: Lupatelli, Matheu, Mancosu, Ragatzu. All.: Allegri.
Inter (4-3-1-2): Toldo 6; Santon 5,5, Burdisso 5,5, Materazzi 6, Chivu 5,5 (75′ Bolzoni sv); Vieira 6, Cambiasso 6, Zanetti 6; Jimenez 5 (67′ Mancini 5,5); Ibrahimovic 6,5, Cruz 6 (59′ Balotelli 6). A disposizione: Orlandoni, Cordoba, Obinna, Samuel. All.: Mourinho.
Arbitro: Cavarese di Teramo
Marcatori: 8′ Ibrahimovic (I), 34′ Cossu (C), 71′ Acquafresca (C)
Ammoniti: Cossu (C), Chivu (I)

Torino – Genoa 2-3

LE PAGELLE
Pisano 4,5:
entra in maniera insensata su Marco Rossi causando il rigore che dà il vantaggio al Genoa e rischia di compromettere l’intera stagione granata. Come se ciò non bastasse è sempre in ritardo nelle chiusure ed è raro vedergli fare un anticipo.
Franceschini 6,5: l’uomo che non ti aspetti. Con Stellone out e Bianchi spesso isolato è lui a caricarsi sulle spalle la squadra siglando il gol dell’1-1 che riapre la partita. Combatte su tutti i palloni in maniera gladiatoria. Solo l’infortunio nel finale di partita riesce a fermarlo.
Bianchi 7: Segna anche questa domenica, ma , purtroppo per lui non basta a dare la vittoria ai suoi. Si batte come un leone anche se spesso è abbandonato al suo destino. Nel deserto offensivo granata è l’unico a fare qualche cosa. Peccato che ciò che crea in attacco sia malamente sprecato dal nefasto duo difensivo Pisano-Ogbonna.

Milito 7,5: il “Principe” promesso sposo all’Inter regala un’altra gioia ai suoi tifosi e con le due reti di oggi siamo a quota 22 in campionato. Come sempre fa reparto da solo, ogni volta che ha palla lui l’intero Olimpico ammutolisce al suo cospetto. Se il Torino, come probabile, andrà in B la “colpa” è tutta sua.
Rubinho 7,5: Salva su Bianchi, Rosina e Ventola che questa notte avranno gli incubi pensando alle sue parate. La retroguardia genoana sbanda e lui si erge a capitano coraggioso. Con questa prestazione pone il sigillo su una stagione da incorniciare.
Olivera 6,5: dopo la prodezza su punizione col Chievo si ripete sempre da fermo contro il Torino. Ripaga in pieno la fiducia accordatagli da Gasperini, prima di uscire stremato dal campo dopo una generosa prestazione.

IL TABELLINO
TORINO-GENOA 2-3
Torino (3-4-1-2):
Sereni 6,5; Pisano 4,5, Ogbonna 5, Franceschini 6,5,(30’st Ventola 5,5); Colombo 5, Dzemaili 5,(7’st Saumel 5), Barone 5,5, Rubin 5; Rosina 6; Stellone sv (11’pt Abate 5), Bianchi 7. A disposizione: Calderoni, Dellafiore, Diana, Vailatti. All.: Camolese
Genoa (3-4-3): Rubinho 7,5; Ferrari 5,5, Papastathopoulos 5,5, (1’st Jankovic 6), Bocchetti 6; Rossi 6, Juric 6,5, Thiago Motta 6,5, Criscito 6; Mesto 5,5, (30’st Milanetto 5,5), Milito 7,5, Olivera 6,5,(13’st Sculli 6). A disposizione: Scarpi, Vanden Borre, D’Alessandro, Modesto, Sculli, Jankovic. All.: Gasperini
Arbitro: Saccani di Mantova
Marcatori: 32’pt Milito (G), 40’pt Franceschini, 3’st Olivera (G), 4’st Bianchi (T), 44’st Milito (G)
Ammoniti: 31’pt Dzemaili (T), 50’st Juric (G)
Espulsi: 49’st Abate (T)

Catania – Napoli 3-1

Catania (4-3-1-2): Kosicki 6; Izco 6, Terlizzi 6, Stovini 6, Capuano 6,5; Sciacca 6 (41′ st Carboni sv), Giac. Tedesco 6,5 (21′ st Biagianti 6), Llama 5,5 (15′ st Falconieri 7); Mascara 6, Martinez 6; Morimoto 6,5. A disposizione: Acerbis, Paolucci, D’Amico, Silvestri. All. Zenga
Napoli (3-5-2): Navarro 5,5; Santacroce 5,5, Contini 6, Aronica 6; Grava 5,5, Blasi 5,5 (30′ st Gargano sv), Bogliacino 6,5, Pazienza sv (18′ Datolo 6), Mannini 6,5; Zalayeta 5,5, Pià 5 (13′ st Lavezzi 5,5). A disposizione: Gianello, Vitale, Denis, Rinaudo. All. Donadoni.
Arbitro: Baracani
Marcatori: 28′ Bogliacino (N), 42′ Morimoto (C), 42′ st rig. Mascara (C), 46′ st Falconieri (C)
Ammoniti: Blasi e Contini (N), Martinez (C)

Lecce – Fiorentina 1-1

LE PAGELLE

Castillo 4 Insegue disperatamente l’obiettivo – poi raggiunto, malgrado Tiribocchi – di spedire il Lecce in B. Lo fa esibendosi nelle peggiori conclusioni possibili, solo davanti a Frey, al 25esimo e al 36esimo. E ‘Via del Mare’ lo sommerge di fischi.

Jovetic 6 Fra il 12′ e il 31′ cambia il piede (prima il sinistro poi il destro) ma non il risultato: palla a fil di palo. Non sarà tantissimo, ma è praticamente tutto quello che la Fiorentina è riuscita a fare nei primi 40 minuti.

Frey 7 ‘Divide’ con Castillo i meriti per un match in cui il passivo viola poteva essere decisamente più pesante. Tiribocchi ha provato ad abbattere il muro francese, ma il Lecce, alla resa dei conti, ha comunque trovato strada sbarrata verso la permanenza in A.

Fabiano 6,5 E’ l’uomo dei salvataggi a un metro della porta, ma anche uno dei tanti a impensierire Frey, di testa. Tutto drammaticamente inutile, per la squadra di De Canio.

Tiribocchi 7 La sua centesima presenza ufficiale con la maglia del Lecce ha rischiato di essere una vera festa. L’illusione è durata ben 40 minuti, prima che Jorgensen trasformasse la gioia in pianto e gli incubi in realtà. Lecce in B, con orgoglio.

Melo 4 Ha iniziato l’opera aprendo per Tiribocchi al 5′ della ripresa, l’ha conclusa chiudendo il match qualche minuto prima degli altri.

IL TABELLINO
Lecce
(4-4-2): Rosati 6,5, Ariatti 6,5, Fabiano 6,5, Esposito 6, Giuliatto 6; Giacomazzi 6, Zanchetta 6,5 (38′ st Caserta sv), Edinho 6,5, Vives 6 (43′ st Basta sv); Castillo 4 (35′ st Cacia sv), Tiribocchi 7. A disp. Petrachi, Benvenga, Mollestam, Janvier. All. De Canio
Fiorentina (4-2-3-1): Frey 7; Comotto 6, Gamberini 5,5, Kroldrup 5 (1′ st Dainelli 5), Pasqual 6; Felipe Melo 4, Montolivo 5; Semioli 5,5, Jovetic 6 (35′ st Jorgensen 6,5), Vargas 6,5 (48′ st Donadel sv); Gilardino 6. A disp. Storari; Zauri, Donadel, Gobbi, Almiron. All. Prandelli.
Arbitro: Gava
Marcatori: 5′ st Tiribocchi (L), 45′ st Jorgensen (F)
Ammoniti: Kroldrup (F), Zanchetta (L), Dainelli (F), Giuliatto (L) Fabiano (L)
Espulso: 43′ st Melo (F) per un fallo su Vives

Chievo – Bologna 1-1

LE PAGELLE
Yepes 7 Ama le maniere forti, ma è delicato come una piuma quando anticipa Di Vaio pronto a presentarsi da solo davanti a Sorrentino. Sempre al posto giusto, tatticamente ineccepibile
Pellissier 6 Meno preciso del solito, sbaglia un paio di occasioni ghiotte. Ma oggi contava solo il risultato della squadra
Luciano 6,5 E’ l’anima del Chievo. Nonostante il grande caldo corre dal primo all’ultimo minuto e si regala una piccola fetta di salvezza
Antonioli 6 La sua partita è qui: prima si supera su tiro di Marcolini, poi sull’angolo successivo è protagonista di una clamorosa uscita a vuoto
Osvaldo 5 In ballottaggio fino all’ultimo con Adailton combina ben poco e lascia spazio al “rivale” a inizio ripresa
Di Vaio 5,5 Ha un paio di buone occasioni, ma le spreca male. Subisce la beffa di farsi raggiungere da Ibra nella classifica marcatori, ma se il Bologna è ancora in vita è quasi tutto merito suo

IL TABELLINO
Chievo-Bologna 0-0
Chievo (4-3-1-2)
: Sorrentino 6; Frey 6, Morero 6, Yepes 7, Mantovani 6; Luciano 6,5 (43′ st Sardo sv), Rigoni 6, Marcolini 6,5; Pinzi 6 (37′ st Colucci sv); Pellissier 6, Bogdani 5 (18′ st Esposito 5,5). In panchina: Squizzi, Mandelli, Bentivoglio, Langella. All. Di Carlo.
Bologna (3-5-1-1): Antonioli 6; Moras 6 (30′ Cesar 6), Castellini 6, Terzi 6;  Mutarelli 6, Zenoni 6,5, Mingazzini 6, Amoroso 6 (43′ st Confalone sv), Valiani 5,5; Osvaldo 5 (18′ st Adailton 5,5); Di Vaio 5,5. In panchina: Colombo, Bassoli, Coelho, Lavecchia. All. Papadopulo
Arbitro: Farina
Marcatori: –
Ammoniti: –
Espulsi: –

ATALANTA-PALERMO 2-2

Atalanta (4-4-1-1):

Consigli 5,5; Bellini 6 (35′ st Cerci 6,5), Capelli 6,5, Manfredini 6, Peluso 5,5 (1′ st Talamonti 6,5); Defendi 6,5, Cigarini 6, Guarente 6, Padoin 6,5; Doni 6,5; Zaza 5,5 (1′ st Plasmati 8). A disposizione: Coppola, Pellegrino, Girasole, Parravicini. All.: Delneri  
Palermo (4-4-2): Amelia 6,5; Cassani 5,5, Migliaccio 6, Bovo 6 (2′ st Savini 5), Balzaretti 6,5; Tedesco 6 (1′ st Nocerino 6), Guana 5,5 (26′ st Hernandez sv), Simplicio 6, Bresciano 5,5, Succi 6,5, Miccoli 7. A disposizione: Ujkani, Morganella, Budan, Mchedlidze. All.: Ballardini
Arbitro: Pierpaoli
Marcatori: 32′ Succi (P), 5′ st e 21′ st Plasmati (A), 29′ st Miccoli (P)
Ammoniti: Talamonti e Guarente (A), Miccoli (P)

Sampdoria – Udinese 2-2

LE PAGELLE
Cassano 7 Quando sale in cattedra lui, sono sempre dolori: le sue accelerazioni sono sorprendenti, purtroppo non sempre è ben seguito dai compagni, soprattutto da Pazzini. Il fantasista barese gioca a memoria, dribbla gli avversari, si procura un calcio di rigore e lo trasforma. Gioca spesso a centrocampo per ispirare i compagni e si muove molto. E’ l’uomo partita dei blucerchiati.
Asamoah 7  E’ sua la prima vera occasione del match, ma la spreca caricando il sinistro, ma calciando di collo interno. Chiude sempre bene sugli avversari e si fa trovare pronto persino sull’ostico Cassano, non sbagliando nulla.
Fiorillo 6,5 Buono l’esordio del portierino della Primavera blucerchiata nonostante i due gol subiti e qualche episodio fortunato (un tiro di punta di Quagliarella che gli finisce tra le braccia e una respinta di piedi su Inler).
D’Agostino 6,5 Bella veronica nella ripresa, anche se poi lui e Sanchez non trovano la via della rete per la bravura della difesa sampdoriana. E’ l’uomo in più dei friulani.

IL TABELLINO
Sampdoria-Udinese 2-2
Sampdoria (3-5-2): Fiorillo 6,5; Campagnaro 5,5, Gastaldello 6 (20′ st Ferri sv), Raggi 6,5; Padalino 6,5, Dessena 6 (24′ st Delvecchio sv), Palombo 6,5, Ziegler 6 (17′ st Sammarco 5,5), Pieri 6,5; Pazzini 5,5, Cassano 7. A disposizione: Mirante, Lucchini, Stankevicius, Marilungo. All.: Mazzarri.
Udinese (4-3-3): Handanovic 7; Isla 6, Zapata 6,5, Felipe 6,5, Pasquale 6; Inler 6, D’Agostino 6,5, Asamoah 7 (29′ st Obodo sv); Floro Flores 6, Quagliarella 6, Sanchez 6 (46′ st Ighalo sv). A disposizione: Belardi, Sala, Lukovic, Domizzi, Zimling. All.: Marino.
Arbitro: Celi di Campobasso
Marcatori: 13′ pt D’Agostino (rig., U), 32′ pt Isla (aut., U), 44′ pt Cassano (rig., S), 16′ st Felipe (U)
Ammoniti: Sanchez (U), Inler (U), Pieri (S), Campagnaro (S),
Espulsi:

fonte sportmediaset

Serie A: Le Pagelle della 37.ma Giornata (24-05-2009)ultima modifica: 2009-05-25T16:54:35+02:00da sportblog
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