Le reazioni dopo eliminazione Confederations Cup

Dopo la brutta batosta con annessa eliminazione dell’Italia dalla Confederations Cup per opera del Brasile, ecco le parole e reazioni dei protagonisti in Sud Africa. Marcello Lippi non nasconde la delusione dopo l’eliminazione dalla Confederations ,ma a chi parla di giovani risponde: ‘Bisogna stare calmi’. ‘Purtroppo siamo fuori e ci dispiace molto’  ha detto.

italia brasile le reazioni.jpg

Ma dall’esterno devono stare calmi a spingere con i giovani perche’ ci vuole anche l’esperienza in questo tipo di partite’. ‘Sapevamo che il Brasile era forte – ha continuato – mentre noi ci siamo presentati in condizioni fisiche non molto brillanti’.

“Questo è un periodo di ricostruzione. Se non avessi lasciato la Nazionale tre anni fa non sarebbe così, sarebbe il proseguimento di un ciclo. Credo che 10-11 giocatori del gruppo passato possono essere importanti anche in prospettiva Mondiale 2010. Anche perché intanto bisogna qualificarsi. E loro sono importanti. Il rinnovamento si fa nel lungo periodo, non puoi fare una squadra con 20 giocatori nuovi”.

“In questo contesto di ricostruzione è arrivata la Confederations Cup. Che abbiamo preso sul serio, ma non è paragonabile ad un Europeo o ad un Mondiale. Per cui ho deciso di fare un certo tipo di convocazioni. Per questo ho portato ad esempio Gattuso, che era reduce da un infortunio. Era importante per il gruppo. E comunque qui in Sud Africa c’erano tanti giocatori diversi rispetto a Germania 2006. Poi c’era il discorso Under 21: dovevano finire il loro ciclo, e non era giusto toglierli a Casiraghi. Ad esempio la convocazione di Santon l’abbiamo concordata insieme. Rossi in pratica ha fatto tre partite, avrebbe giocato pure Santon, ma si è fatto male. E comunque quelli che sono venuti qui per me erano i migliori. La Confederations Cup mi ha chiarito le idee, ho fatto le mie valutazioni, sui “vecchi” e gli “altri”. Certi giudizi puoi darli solo dopo partite di questa importanza. Perché ho detto quali giovani ci sono? Ci sono Under 21 che faranno al caso nostro, ma la personalità resta un fattore importante”.

“Sono arrivate tre prestazioni poco brillanti, non in linea con le nostre aspettative. Abbiamo fatto male. Torniamo a casa, amareggiati, dispiaciuti, delusi. Quando dico che questo risultato non cambia niente rispetto al progetto che abbiamo fatto, lo dico perchè il progetto di rinnovamento è comunque in atto. E non ho mai detto che era concluso. Abbiamo dato un’immagine non bella di noi, ma in passato abbiamo fatto bene. E comunque il Brasile è sempre la squadra più forte del mondo. Batterli mica è facile. Ma è il mio momento più difficile in Nazionale”.

“Mi sono reso conto di tante cose, soprattutto di quanto sia importante per noi – per il nostro modo di giocare -, la condizione atletica, in riferimento anche agli infortuni. Che questa squadra abbia cuore e anima nessuno lo discute, adesso deve ritrovare altre cose. L’orgoglio non basta. Il Brasile ha dominato la precedente Confederations Cup, ma poi al Mondiale è uscito agli ottavi, perchè si sono presentati in cattive condizioni. Il prossimo anno il campionato finirà prima, avremo più tempo per prepararci”.

 “Problemi del calcio italiano? Leggere ogni giorno sui giornali che i vari Kakà, Maicon o Ibrahimovic partono o possono partire non è una bella cosa. Dà la sensazione del ridimensionamento. E ora la Nazionale attraversa un momento difficile. Non si poteva pensare di vincere tutte le competizioni. Se sono preoccupato? No, se Pirlo va a giocare nel Chelsea per la Nazionale non cambia nulla, per il campionato italiano comunque dà una sensazione di impoverimento tecnico. Un problema di ricambi al centro della difesa? E’ troppo semplicistico dire che Cannavaro non è più quello di prima. Qui ha risentito di un problema fisico. Oltre a lui ci sono comunque Chiellini, Legrottaglie e Gamberini più gli Under 21”.

“Si può pensare di cambiare qualcosa. Però anche questo puoi valutarlo solo dopo certe verifiche che arrivano dal campo”.

“L’eventuale finale Brasile – Spagna sarebbe equilibrata”.

Cannavaro: Pensiamo al Mondiale

Capitan Cannavaro mette da parte la delusione per l’eliminazione dalla Confederations e si proietta gia’ al Mondiale del prossimo anno. ‘Ci fa male essere usciti, perche’ eravamo venuti qui per provare alcune cose e per far fare esperienza ad alcuni ragazzi – ha detto -. Ma questa Confederations cup non deve farci perdere di vista l’obiettivo principale, che e’ la qualificazione ai prossimi mondiali. Poi tra un anno torneremo in Sudafrica e si vedra”.

Buffon: una pessima figura

E’ impietosa l’analisi di Buffon sull’eliminazione degli azzurri dalla Confederations Cup definendola ‘una pessima figura’. ‘E’ giusto uscire: dobbiamo meritarci le cose senza aspettare aiuti dagli altri – ha detto il portiere azzurro -. E’ stato meglio cosi’, perche’ siamo in un momento delicato e non siamo competitivi’.Ma ora e’ il momento di cambiare aprendo la nazionale ai giovani? ‘A onor del vero – risponde – non vedo in giro tanti nomi di giovani per darci il cambio’.

Kaka’: Il 3- 0 sorpresa anche per me

‘3-0 e’ una sorpresa anche per me’. Cosi’ Kaka’ ha commentato la vittoria del suo Brasile questa sera contro l’Italia. ‘Mi sembra esagerato – ha detto l’ex milanista -, ma il Brasile ha fatto una grande partita”. ‘Mi dispiace per l’Italia che adesso dovra’ andare via – dice ancora Kaka’ – pero’ rimane una nazionale molto forte e per questo e’ sempre meglio mandarla a casa: sappiamo tutti quello che e’ successo nel 2006′.

 

Le reazioni dopo eliminazione Confederations Cupultima modifica: 2009-06-22T13:39:00+02:00da sportblog
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento