Il Ritorno della nazionale dalla Confederations Cup

Si pensava ad un ritorno pieno di polemiche per la nazionale di calcio italiana eliminitata alla confederations cup in Sud africa, invece tutto sommato il rimpatrio è stato abbastanza positivo. ‘Che ci importa della Confederations, vinciamo il mondiale il prossimo anno’. Cosi’ un tifoso ha accolto Lippi e la nazionale a Fiumicino. Clima sereno dunque per gli azzurri al loro rientro a casa. La maggior parte dei giocatori, oltre a Lippi, lo staff tecnico e il presidente della Figc Abete, sono scesi allo scalo romano, mentre un gruppo prosegue verso Milano. Tanti tifosi hanno accolto col sorriso gli azzurri, domenica sconfitti dal Brasile per 3-0 ed eliminati dalla manfestazione sudafricana.

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La batosta nella Confederations Cup brucia ardentemente nel cuore degli azzurri e in quello del capitano della Nazionale Fabio Cannavaro. Ma il cuore del difensore 36enne è infuocato anche per le numerose accuse piovute addosso alla compagine azzurra.

In molti infatti hanno puntato il dito contro i ‘senatori’ dell’Italia, ritenuti ormai troppo in là con gli anni per essere ancora utili alla causa azzurra. Ma Cannavaro non si sente un ‘vecchietto’ pronto per la pensione. “Basta con questa storia dei vecchi, oramai è diventata una moda – ha sbottato lo juventino di ritorno in Patria – Se proprio dò fastidio, il mio posto è a disposizione: ma decide Lippi”. Il capitano poi si è difeso: “Io non sono qui solo perchè ho alzato la Coppa del Mondo. Tutti hanno in mente le sette partite di Germania 2006, e a confronto gioco sempre male. Ma come Lippi credo che i giocatori che sono qui sono i migliori offerti al momento dal nostro calcio”. Cannavaro infatti crede che il famoso rinnovamento azzurro debba partire dalle radici del calcio e senza peli sulla lingua ammette: “Fenomeni, in giro per il calcio italiano, non ne vedo. Non ci sono più i Totti, i Baggio, i Del Piero. Bisogna ricostruire, e non solo la nazionale. Partiamo dalle infrastrutture, gli stadi, ma anche dai settori giovanili. Oggi un difensore basta che sia alto bello biondo e faccia un dribbling, e si pensa possa giocare”. Infine una battuta sul tormentone Cassano: “Non è vero che il gruppo non lo vuole. Siamo tutti legati ad Antonio, gli ho detto tante volte che ha pagato i suoi errori. Decide Lippi, ma a Genova ha trovato tranquillità e una fidanzata, spero faccia bene il prossimo anno, e allora potrà venire in nazionale: ha le qualità per stare qui”.

Il Ritorno della nazionale dalla Confederations Cupultima modifica: 2009-06-23T15:11:00+02:00da sportblog
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